Il rilievo territoriale svolto attraverso l’utilizzo dei SAPR (droni) è una tecnica innovativa che permette, con costi contenuti, di effettuare una mappatura ambientale di alto dettaglio.

In passato, per motivi prevalentemente economici, i rilievi aerei non erano accessibili a tutti ed i risultati non garantivano il dettaglio che solo la tecnica del rilievo aereo con droni, attrezzati di strumentazione ad alta definizione, può assicurare. Pertanto, tale metodologia d’indagine rappresenta una tecnica unica nel suo genere, dai risultati incomparabili; l’utilizzo integrato con sistemi GPS per il rilievo a terra, permette di georeferenziare i dati rilevati. Tutto ciò, conferisce ai droni grandi potenzialità di applicazione nei settori della geologia e dell’archeologia

 

GEOLOGIA

Nell’ambito della geologia, tale tecnica trova molteplici applicazioni. Nel particolare dell’idrogeologia, lo studio fotogrammetrico e termico delle aree soggette a movimenti gravitativi dà la possibilità di riprodurre la topografia, la mappa termografica ed il modello 3D dei terreni interessati. Da questi, vengono effettuati studi sulle dinamiche del movimento, sul tasso di umidità dell’area e possono essere calcolati i volumi dislocati. Nel particolare dello studio termografico, vengono date indicazioni dettagliate delle aree in cui l’umidità del terreno è particolarmente alta e dove poter realizzare efficienti sistemi di deflusso delle acque superficiali ed ipo-profonde (drenaggi).

Lo studio geologico da drone trova particolare applicazione nel rilievo di pareti rocciose, permettendo di creare un modello 3D utile alla caratterizzazione dell’ammasso roccioso, delle fratture (joints) e per la modellazione della caduta massi (pianificazione degli interventi).

 

ARCHEOLOGIA

Un ambito di particolare interesse e di recente applicazione, è lo studio delle aree archeologiche con i droni. La prima fase prevede il rilievo fotogrammetrico dell’area al fine di creare un’ortofoto misurabile ed evidenziare zone potenzialmente indagabili ai fini del ritrovamento di reperti e strutture archeologiche.

Successivamente, viene svolto il rilievo con termocamere in modo da evidenziare le anomalie termiche del terreno, spesso caratterizzanti aree con presenza di manufatti o strutture sotterranee.